intime dimensioni

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Nella pratica quotidiana vanno sempre più a configurarsi ambienti ‘minimi’, espressione di qualcosa che potrebbe definirsi ‘sopravvivenza’, identificabili da un lato dalla richiesta di una committenza abituata a pensare luoghi dove gli oggetti d’uso quotidiano si dispongono in microspazi architettonici, dall’altro invece individuati dalla ricerca di soluzioni progettuali attuabili attraverso scelte compositive che prendono le distanze critiche dal superfluo, cercando così le condizioni per la propria sopravvivenza, spesso dettate da quello che potremmo definire ‘spirito di adattamento’ riferito a quel determinato contesto.

r.b.

tratto da Intime dimensioni metropolitane, in Tasselli urbani. Strategie capillari di intervento per la città storica - Roma - San Lorenzo, Testaccio, Mura, a cura di F. Toppetti, Gangemi Editore, Roma, marzo, 2006